Storia e filosofiaproduttiva

La nostra storia inizia nel Veneto della vite e degli ulivi.
Un incontro fortunato, una passione condivisa ed un territorio unico.

Nel cuore di Baone, capoluogo di un esteso Comune che sorge sulle pendici orientali dei Colli Euganei, immersa tra viti ed ulivi, sorge l’Azienda Agricola Le Volpi. Da un passato di abbandono, la famiglia Rossi Luciani rileva l’attività, puntando a una produzione di vini e olio extra vergine d’oliva di qualità, traendo ispirazione da ciò che la terra di migliore offre nella zona, nel rispetto del territorio e delle sue antiche tradizioni enogastronomiche e agricole.

La continuazione di questa storia prosegue con l’annessione della tenuta Monte Fasolo, dovuta all’incontro fortunato tra Luigi Rossi Luciani e Fausto Petagna.

L’azienda, fondata negli anni sessanta alla sommità del monte Fasolo e del cui comprensorio facevano parte la chiesa di San Gaetano – meta di pellegrinaggi – e due edifici rurali, entra a fare parte di questo nuovo progetto insieme.

Ad oggi la fusione delle tenute Le Volpi e Monte Fasolo, con i loro 140 ettari, rappresentano l’attività vitivinicola privata più estesa dei Colli Euganei. 95 ettari sono coltivati a vigneto ed ogni varietà è collocata nei terreni più adatti a fornire prodotti di pregio, grazie a una zonazione viticola che consente di valutare l’interazione tra suolo, esposizione, clima e vite in ogni singolo vigneto.

Una nuova filosofia produttiva

La storia di queste aziende, riferimento del territorio, non può prescindere dal racconto del nuovo assetto proprietario, destinato a definire un diverso stile produttivo ed a marcare una filosofia aziendale incentrata sulla ricerca: vitigni autoctoni, tecniche di affinamento innovative e metodi in grado di risaltare l’unicità dei vini lavorati.

L’obiettivo è andare oltre al concetto di biologico nella continua ricerca dell’equilibrio tra qualità del prodotto, benessere della persona e rispetto dell’ambiente. Grazie all’impiego di tecniche produttive di ultima generazione è possibile recuperare il ritmo naturale delle vigne, intervenendo in modo mirato e abolendo ogni intervento dannoso o superfluo.

“Ci piace poter condividere la dedizione per il nostro lavoro, l’amore per i preziosi frutti che questo territorio ci regala. Le tradizioni contadine del passato ci accompagnano nel percorso di oggi e sono la base delle importanti ricerche che stiamo portando avanti, con uno sguardo sempre rivolto al futuro”

Luigi Rossi Luciani

“La bellezza di questi vigneti lascia senza fiato, il grande potenziale della cantina si nota a prima vista, non ho potuto che accettare di avviare insieme questa avventura”

Fausto Petagna

Un vino fatto di ricercaed innovazione

La nuova gestione dell’azienda non vuole tardare a segnare il forte carattere dei vini sui quali si sta concentrando una grande attività di ricerca. L’annata 2018 segna l’inizio di un nuovo capitolo con la volontà di tracciare lo stile dei vini di questo territorio, puntando ad una qualità sempre più alta, ed impegnandosi nell’adozioen di tecniche all’avanguardia nel campo della viticoltura biologica.
Gli studi e le sperimentazioni svolte nel corso di questi anni, hanno permesso di approfondire la conoscenza della risposta dei vari vitigni in ogni singolo appezzamento della tenuta.

In cantina si sono ricercate tecniche nuove di prossima divulgazione, metodi in grado di esaltare le caratteristiche proprio dei frutti di questo territorio.
In campagna stiamo sperimentando una nuova tipologia di robot: un macchinario di industria 4.0, parzialmente elettrico e in grado di trattare le vigne con i raggi UV, evitando così l’impiego di materiali chimici dannosi.
Il Carmenere è il seme, il punto di partenza di questo progetto destinato ad essere portavoce di un cambio stilistico importante, di una nuova percezione dei vini dei Colli Euganei.